OFFANENGO - Mercoledì 9 gennaio una cassiera di un supermercato di Offanengo si è rivolta ai carabinieri della stazione di Romanengo lamentando che il giorno prima aveva subito il furto del proprio telefonino, lasciato custodito all’interno dell’armadietto posto nel vano spogliatoi riservato ai dipendenti del negozio. La vittima, a fine turno, si era accorta che l’armadietto era stato forzato ed era sparito il cellulare del valore commerciale di circa 500 euro.

 

Le immediate indagini intraprese dai carabinieri si sono concentrate in particolare sui dipendenti del supermercato, essendo il luogo non facilmente accessibile ad estranei. Si è così potuto accertare che il telefonino era stato rimesso in funzione con l’applicazione di un’altra scheda telefonica intestata a un’altra cassiera. I carabinieri si sono quindi presentati presso l’abitazione di quest’ultima, che messa alle strette, ha ammesso di essere la responsabile del furto del cellulare.

 

Nel frattempo, però, la donna, resasi conto dell’errore commesso nel provare ad utilizzare il telefono, si era liberata del cellulare, gettandolo nel canale Vacchelli, sperando così di riuscire a farla franca. La donna si è dimostrata comunque dispiaciuta e disposta a risarcire il danno commesso alla collega. Ciononostante, per lei è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica del Tribunale di Cremona per furto aggravato.

 

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