CREMONA - Rubano alla Lidl e picchiano un vigilante: arrestate. Per l'addetto alla sicurezza 15 giorni di prognosi per contusioni multiple a cranio, spalle e addome. E' accaduto a Cremona. I carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia cittadina agli ordini del maggiore Rocco Papaleo hanno tratto in arresto in flagranza del reato di rapina impropria aggravata in concorso all’interno di un esercizio commerciale due giovani, una classe 1999, l'altra, rumena, classe 1994, entrambe residenti nel capoluogo. In concorso con il figlio di una delle due, minore non imputabile di 8 anni, alle 10.30 dell’11 febbraio, all’interno del supermercato “Lidl” di via Castelleonese, dopo essersi impossessate di bottiglie di alcolici per un valore di circa 50 euro ed averle occultate all’interno di alcune tasche opportunamente predisposte nei giubbini dalle indossati dalle stesse, venivano bloccate dal personale addetto alla vigilanza e dalle cassiere del punto vendita. 

Compreso che il personale del supermercato stava chiamando i carabinieri, le due donne si rifiutavano di fermarsi ed aggredivano con una bottiglia un addetto alla vigilanza 38enne originario della Nigeria, colpendolo alla testa e quando rovinava a terra con diversi calci all’addome e ai testicoli, indirizzandogli contro anche il bambino di 8 anni. 

Dopodiché picchiavano la responsabile del punto vendita ed una cassiera intervenute in aiuto dell’addetto alla vigilanza, graffiandole e storcendo un dito nel tentativo di spezzarlo ad una delle due, tanto da riuscire a guadagnarsi la fuga dopo aver preso posto a bordo di un’autovettura Bmw, nelle disponibilità di una delle due, sulla quale all’esterno vi erano ad attenderle altre due donne, con a seguito due neonati.  

L’autovettura delle fuggitive, veniva intercettata dalla pattuglia dei carabinieri immediatamente portatisi sul posto e bloccata proprio mentre stava lasciando l’area del parcheggio per immettersi sulla Castelleonese. 

La refurtiva veniva recuperata e restituita all’avente diritto. L’addetto alla vigilanza trasportato al pronto soccorso dell’ospedale riportava contusioni multiple al cranio e addominali, per cui al termine degli accertamenti veniva dimesso con una prognosi di 15 giorni ed un taglio al capo. 

Le due donne aggredite riportavano lievi lesioni e non ricorrevano alle cure dei sanitari. 

Le arrestate, di cui una risultava in stato di gravidanza, dopo le formalità di rito, venivano trattenute, in attesa della celebrazione rito direttissimo, previsto per la mattina di martedì 12 febbraio mentre il minore, veniva affidato al padre. 

E’ ancora al vaglio la posizione delle due donne in attesa sull’autovettura all’esterno del supermercato che in ogni caso si sono dette estranee ai fatti e di trovarsi lì solo per aiutare le due arrestate, che risultano loro parenti, dovendo accudire i due loro neonati che non potevano essere lasciati soli mentre le due giovani mamme avrebbero dovuto “fare la spesa”. 

COMMENTI

Per commentare devi essere registrato. Clicca qui per registrarti.

Non ci sono commenti per questo articolo.