La risposta della Commissione è arrivata: no ad interpretazioni restrittive della norma Ue. L'interrogazione è stata depositata nei giorni scorsi dall'europarlamentare cremonese di Forza Italia Massimiliano Salini alla luce delle segnalazioni sull'esclusione dalla riduzione di accise di migliaia di imprese italiane legate al servizio di noleggio bus con conducente.

Sotto la lente l'articolo 7 della direttiva 2003/96/CE che, come si legge nel testo dell'interrogazione, stabilisce la possibilità di «applicare un'aliquota d'accisa ridotta alla categoria denominata "gasolio commerciale", la quale comprende autoveicoli adibiti esclusivamente al trasporto merci con peso a pieno carico pari o superiore a 7,5 tonnellate o autoveicoli adibiti a trasporto regolare o occasionale di passeggeri. Tuttavia, con il decreto legislativo n. 26 del 2 febbraio 2007 e successivi provvedimenti in materia lo Stato italiano ha ristretto il campo di applicazione della suddetta direttiva, escludendo il trasporto occasionale (il cd. "noleggio autobus con conducente") dall'applicazione di tale agevolazione».

Secondo la risposta del commissario agli Affari economici Pierre Moscovici, però, la Commissione è del parere che l'articolo in questione «non preveda la possibilità per gli Stati membri dell'Ue di adottare una definizione nazionale più restrittiva del tipo descritto nell'interrogazione del deputato».

Netta la critica dell'europarlamentare Salini: «Inventandosi una definizione diversa di gasolio commerciale, il governo italiano ha escluso dai tagli alle accise qualcosa come 6mila imprese di autobus da turismo. Ora veniamo a sapere che, secondo la Commissione Ue, l’esecutivo non poteva prendersi la libertà di interpretare in modo così restrittivo la direttiva di riferimento. È un fatto grave, sul quale Bruxelles ha giustamente annunciato verifiche per garantire il rispetto delle norme europee». 

«Nonostante le recenti segnalazioni delle categorie economiche - sottolinea ancora il deputato - l’esecutivo di centrosinistra non ha agito. Siamo di fronte all’ennesimo, paradossale, ‘sgambetto’ burocratico alle nostre imprese, un fatto tanto più inaccettabile in quanto colpisce un intero settore degli autotrasporti privati - il noleggio bus con conducente - in questa fase delicata di ripresa economica. La priorità è intervenire al più presto per correggere l’errore e ridurre la pressione fiscale».

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