CREMONA - Giardini di piazza Roma gremiti, come da copione. E leader della Lega in campo con forza e convinzione per sostenere il candidato del centrodestra Carlo Malvezzi. Tanto da riservare parole di fuoco per i dubbiosi e per coloro che domenica 9 giugno pensano di non recarsi alle urne: «Chi non vota poi stia zitto. Inutile che il giorno dopo incominci a lamentarsi per le cose che non vanno, per i parcheggi, le tasse, i trasporti. Per cambiare le cose bisogna fare una cosa sola: andare a votare il 9 giugno».

 

«C’è voglia di cambiamento», ha detto ancora Salvini. «Leggendo le cronache locali vedo che sono preoccupati a sinistra. Pensavano di vincere, e visto che non l’hanno fatto adesso passano il tempo a insultare. Forse perché sanno che se il candidato sindaco diventa sindaco, da settimana prossima si cambia e al centro tornano ad esserci i cremonesi, e così se c’è una casa popolare a disposizione questa va prima a qualcuno che è qui da più tempo. Quindi vi chiedo di scegliere il cambiamento: di scegliere Malvezzi, di scegliere la sua squadra, di scegliere la Cremona che verrà».

 

Il leader della Lega non ha poi risparmiato frecciate contro gli alleati di governo del Movimento 5 Stelle. In particolare riferendosi ai lavoratori della Mercatone Uno, presenti in piazza con uno striscione: «Sono con voi. È una cosa infame scoprire su Facebook di essere rimasti a casa. Qui evidentemente qualcuno non ha fatto il suo lavoro». E dalla folla in molti hanno urlato “Di Maio”, a sancire la polemica. Tanti i riferimenti contro «quelli del “no”, che bloccano cantieri e sviluppo». E infine una parola anche alla conferenza stampa del premier Conte: «Ha detto che bisogna tornare ai fatti. Bene, io non vedo l’ora».

 

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