CREMONA - L'opposizione torna all'attacco sui fondi per la riqualificazione di San Felice, quartiere di Cremona. A criticare l'operato del centrosinistra è il consigliere comunale di Forza Italia Federico Fasani. «Poco tempo fa - sottolinea l'esponente azzurro - la minoranza in Consiglio Comunale ha preso una bella sgridata dal Professore per non averlo seguito nella crociata contro il governo giallo-verde reo di avere sospeso i finanziamenti per il progetto di riqualificazione di San Felice. Stavolta lo sciacallaggio politico si basava sul sillogismo per il quale se il Governo non avesse sbloccato i soldi il quartiere sarebbe andato sott'acqua tutte le volte che una pioggia eccezionale avesse interessato quella parte di città e la colpa, ovviamente, sarebbe stata della minoranza». 

«Peccato che - precisa Fasani - una recente uscita del consigliere regionale del PD Piloni, improvvisandosi  “crocerossina” del Sindaco Galimberti, abbia brillantemente messo a nudo l'inganno. Piloni, infatti, aveva chiesto 800.000€ alla Regione (incassando una porta in faccia) per “interventi strutturali di laminazione nel quartiere San Felice”. Ma come! Quindi questi lavori non erano previsti nel progetto del Professore? Mentre le altre città omologhe come Mantova o Sondrio, per dirne alcune, progettavano opere per 17.000.000€ e ottenevano il finanziamento al primo colpo, Cremona progettava per 7.000.000€, veniva ripescata nelle graduatorie dopo un anno e, con la consueta superficialità, dimenticava pure di risolvere il problema più importante di San Felice, il problema idrogeologico. Ed in effetti la prima cosa a cui pensare per questo quartiere era proprio la risoluzione dei problemi legati allo smaltimento delle acque sia fognarie che piovane. Un intervento strutturale di adeguamento della rete è quantomai necessario soprattutto alla luce delle sempre più frequenti precipitazioni straordinarie. Grazie a Piloni scopriamo che tutto questo all'Amministrazione cremonese era ignoto».

«A pensarci bene però è tutto ovvio - chiosa Fasani - Questa è l'amministrazione degli interventi di facciata, che ha inscenato cinque anni di campagna elettorale maldestra a spese dei contribuenti senza produrre un solo progetto concreto per Cremona. Per San Felice si è pensato agli orpelli ma ci si è dimenticati la sostanza. Anzi, peggio, la vicenda del finanziamento di San Felice è servita ai nostri amministratori per fare un po' di retorica contro il governo e per cercare di indurre indignazione contro la minoranza in Consiglio Comunale, rea di non volere prendere parte alla “recita”. E' comodo - è la critica finale del consigliere comunale - fare foto in cantieri pensati, progettati, realizzati e pagati da altri come il Polo Tecnologico o l'Università Cattolica. Più difficile è progettare avendo una traiettoria. Qualche pista ciclabile può distrarre i Cittadini ma non può cancellate la superficialità di chi si muove navigando a vista e senza un'idea di città».

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