CREMA - Il 17 maggio scorso si è svolta la conviviale del Lions Club Soncino che ha visto quali graditi ospiti le restauratrici del Santuario della Pallavicina di Izano, le signore Elena Dognini e Mara Pasqui, coordinate  dall’architetto Magda Franzoni. Assente per impegni professionali  la signora Annalisa Rebecchi, facente parte del team di restauro. La sala del Maosi di Crema, gremita da soci ed ospiti interessati al tema della serata, ha accolto il relatore: il Dr. Matteo Facchi che ha riportato il frutto di sue recenti ricerche sui “Santuari del Cremasco e dintorni”.

 

La serata è iniziata con  la Santa Messa celebrata nel magnifico Santuario della Beata Vergine Maria della Pallavicina di Izano, da Mons. Angelo Lameri, professore di Liturgia presso la  Pontificia Università Lateranensis del Vaticano. Il presidente Gianfranco Vailati ha introdotto l’esposizione dell’Arch. Magda Franzoni circa le caratteristiche costruttive, storiche e di stile architettonico che contraddistinguono il Santuario edificato nel XVI secolo.  Avvincente è stato il conseguente tuffo nel passato, potendo osservare dettagli artistici di incomparabile bellezza, appassionatamente descritti  dalla  professionista.

 

L’esposizione delle decoratrici non è stata dammeno per impatto emozionale. Oltre ad aver presentato in dettaglio le tecniche di restauro, le signore Dognini e Pasqui hanno comunicato quella sensazione misteriosa che prova chi si pone a contatto diretto con opere d’arte oggetto di restauro “timido”,  tendente a portare le opere alla bellezza originaria. Tutti gli intervenuti si sono attardati nel Santuario, sotto lo sguardo severo del maestoso organo “Inzoli Pacifico” del 1915, andando a osservare affreschi e pale d’altare provenienti da famose scuole di pittura, rappresentate dagli autori: Aurelio Buso, Romolo Bianchi, Pirovano, Rivetta  ed altri minori.

 

Al termine della cena di rito,  il presidente Vailati, dopo essersi congratulato per i lavori di restauro, ha introdotto il Dr. Facchi (giovane storico del nostro territorio), che ha iniziato la sua esposizione partendo dal significato del termine santuario, quale luogo considerato sacro per la manifestazione del soprannaturale, cioè del divino. Molto interessante è stato poter apprendere fatti storici, oltre che di fede e di devozione propri del Santuario della Pallavicina e via via considerando gli accadimenti miracolistici che hanno caratterizzato i Santuari limitrofi, tra cui quello di Santa Maria della Croce e di Santa Maria delle Grazie a Crema, della Misericordia a Castelleone, di Caravaggio, del Marzale a Ripalta Vecchia ed altri ancora. Avvenimenti straordinari che manifestano ancora oggi una originaria profonda fede,  sicuramente presente e vissuta un tempo, e che  si è andata lentamente affievolendo.

 

L’intervento di mons. Lameri  ha evidenziato l’importanza del miracolo di fede che tutt’oggi si verifica, rappresentato dall’affluenza continua e costante di gente, che frequenta i Santuari, in quanto persone devote al culto della Madonna. La serata si è conclusa con il consueto “fuoco di fila” di domande che i convenuti hanno fatto ai relatori, le cui risposte ed approfondimenti hanno ancor di più coinvolto la platea. Nello spirito dei Lions Soncino il presidente Vailati ha poi provveduto a rendere tangibile il motto “we serve”, con un aiuto concreto a favore del Santuario.

 

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