CREMONA - Migliaia di poliziotti del Sap, penitenziari del Sappe e vigili del fuoco del Conapo hanno protestato giovedì 12 ottobre davanti a Montecitorio contro i tagli alla sicurezza. A Roma anche una delegazione cremonese del Sindacato autonomo di polizia, guidata dal segretario provinciale Gianluca Epicoco. 


 Sul palco anche alcuni esponenti politici quali Elio Vito e Maurizio Gasparri di Forza Italia, Maurizio Fedriga, Gianmarco Centinaio e Nicola Molteni della Lega Nord, che sono intervenuti a sostegno delle rivendicazioni del SAP». 


Come annunciato, l'obiettivo della manifestazione, spiega Epicoco, era «denunciare lo sfascio del sistema sicurezza in Italia, flagellata da anni di tagli lineari che l'hanno ormai ridotto al collasso». 


«Gli organici sono ormai al minimo storico, i mezzi e gli equipaggiamenti obsoleti e la carenza di risorse si fa sentire a tutti i livelli tanto che i poliziotti Italiani devono ancora percepire da un anno gli straordinari in eccedenza prestati nel 2016 e 2017». 


«Alle porte - conclude Epicoco - un contratto che si prospetta misero (circa 10 euro nette al mese per un agente) e un riordino delle carriere appena approvato che noi definiamo uno sriordino. Anche a Cremona la situazione dell'organico è ormai insostenibile e all'orizzonte non si vedono spiragli almeno fino alla metà del 2018». 


«Gli impegni di ordine pubblico sono sempre maggiori e l'età media ormai supera i 47 anni».

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