CREMA - Domenica 10 marzo, presso il Teatro Parrocchiale di Sant'Agata si è tenuto un evento davvero straordinario e interessante. Davanti ad un pubblico di quasi un centinaio di persone, gli attori del gruppo La Compagnia delle Muse si sono esibiti in una serie di esilaranti sketch divertenti, hanno recitato brani di prosa e poesie, accompagnati dal dolce suono della chitarra del Maestro Lorenzo Colace.

Come ha sottolineato la Presidente dell'UICI Flavia Tozzi, “per una persona cieca e ipovedente, la vita non è semplice, soprattutto oggi, in un mondo in cui siamo continuamente bombardati dalle immagini, in cui tutti i messaggi ci arrivano attraverso gli occhi, siamo spesso distratti e dimentichiamo di ascoltare le voci, i suoni, mentre per chi non vede ascoltare è essenziale”. Perciò ha invitato i presenti a prestare particolare attenzione alle parole e alle emozioni, le sensazioni  trasmesse dalla voce degli attori.

Emanuela, Marta, letizia e Lorenzo hanno saputo incantare, coinvolgere e tenere incatenati gli spettatori per oltre un'ora, spaziando dalla comicità un po' ironica di Stefano Benni, a brani esilaranti di Trilussa, Palazzeschi, fino alla sorpresa di una versione in dialetto cremonese de “A Livella” di Totò, che ha toccato il tema della diversità dei ceti sociali, che vengono livellati ed uniformati dopo la morte.

Un momento molto toccante è stato quando Emanuela ha recitato una bellissima poesia di Prevert, “Le Barche”, dedicandola alle donne dell'UICI, che portano su di sé le ferite inferte loro dalla vita, e che ogni giorno sono costrette ad affrontare ostacoli e a destreggiarsi in mezzo a mille difficoltà, come  barche nella tempesta, ma che non perdono mai il coraggio e la grinta per andare avanti. L'atmosfera si è fatta subito molto concentrata e ricca di emozioni, e gli artisti hanno strappato grandi applausi, risate e commozione.

L'UICI rivolge uno speciale grazie a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo evento esclusivo, a partire dai bravissimi attori della Compagnia delle Muse, al chitarrista Lorenzo Colace, al parroco di sant'Agata che ha messo a disposizione il teatro e a tutti coloro che hanno voluto valorizzare questa iniziativa.

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