CREMA - Per ogni fine c’è un nuovo inizio. E, la vasta partecipazione al convegno “Sportabilità: dalla sperimentazione alla prassi”, tenutosi venerdì 14 dicembre presso la sala conferenze del Centro Giovanile San Luigi, conferma che il futuro del progetto di inclusione sociale, realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo, Regione Lombardia e Popolare Crema per il territorio e del quale è ente capofila l’A.C. Crema 1908, sarà stellare. Terminata il 31 maggio scorso la fase sperimentale, oggi il progetto Sportabilità, che, oltre all’A.C. Crema 1908, aggrega attorno a sé l’Opera Pia Oratorio San Luigi, Anfass Crema, Igea, Krikos, Altana, Scaccomatto, Filikà, l’U.O. di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza, l’U.O. di Psichiatria dell’Ospedale Maggiore di Crema e l’associazione “Mai stati sulla luna? Onlus”, dovrà camminare con le sue gambe.

 

Sportabilità nasce con l’idea di promuovere la pratica sportiva tra persone disabili, proponendo attività, formando figure professionali, divulgando la cultura sportiva ed offrendo un luogo inclusivo per fare tutto questo. A distanza di 3 anni, possiamo dire che questo obiettivo sia stato pienamente conseguito. Sportabilità ha consentito al Centro Giovanile San Luigi di rinascere e porre in essere quelle trasformazioni che oggi sono sotto gli occhi di tutti. In questo tempo, non è solo aumentata l’offerta ludico-ricreativa, ma anche la struttura è stata sistemata, eliminando le barriere architettoniche presenti, creando un parco giochi inclusivo e ristrutturando campi e spazi. In questo tempo, il Centro Giovanile San Luigi è divenuto, grazie a Sportabilità, una casa di tutti e per tutti. Resta ora da capire quale sarà il futuro di questa straordinaria realtà.

 

Così, campi adeguati alla pratica del calcio a 5 per non vedenti e spazi rivisitati per porre in essere attività personalizzate, sono diventati anche luoghi in cui vivere emozioni immense. Lo ha spiegato Enrico Zucchi, Presidente dell’A.C. Crema 1908, descrivendo il percorso che ha condotto alla realizzazione del progetto: «Sportabilità è stata un’esperienza unica: grazie a tutte le persone e agli enti partner che si sono spesi per alimentare la nostra intuizione. Non è stato un percorso semplice, ho ricevuto complimenti, ma anche critiche, che, però, nel lungo termine, si sono rivelate costruttive e mi hanno consentito di seguire la giusta direzione. Inizialmente pensato come un progetto esclusivamente rivolto ai disabili, Sportabilità è poi diventata una realtà capace di promuovere l’integrazione e la relazione tra disabili e normodotati». Ma, solo nel 2016, è arrivata la svolta: «Quando, su proposta di Davide Cantoni, ragazzo non vedente di Crema, abbiamo deciso di creare l’A.C. Crema non vedenti, eravamo totalmente ignari di ciò che sarebbe accaduto: questi atleti oggi sono Campioni d’Italia e ogni volta che li vedo giocare a calcio provo un’emozione indescrivibile». Seconda solo al sentimento che si può provare dinnanzi al pianto di una madre che vede camminare il proprio figlio per la prima volta: «In palestra, grazie alle attività poste in essere, un bambino ha cominciato a camminare per la prima volta. Quando, insieme ai miei collaboratori, ho cominciato a stendere questo progetto, mi ripetevo che sarebbe stato sufficiente aiutare una persona. Oggi mi guardo indietro, vedo che i successi riscossi, ma soprattutto le emozioni provate grazie a questa realtà, hanno ripagato tutti i sacrifici. Spero, quindi, di poter guardare al futuro e di poter ancora contare sul supporto di tutte le persone che in questi anni si sono spese, ben felice di poter accogliere anche nuove disponibilità».

 

Tra queste, anzitutto, quella del Sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, che, nel corso del suo saluto introduttivo, ha lodato il progetto Sportabilità: «Questo progetto ha il merito di essere riuscito ad intercettare ed aggregare realtà e risorse eterogenee, dimostrando che i progetti corali sono quelli vincenti». Una realtà, quella di Sportabilità con cui l’Amministrazione comunale condivide l’idea dello sport inclusivo: «Al pari di quanto fatto dall’Amministrazione comunale durante l’anno di Crema Città Europea dello Sport, avete fatto emergere il valore educativo e pedagogico della pratica sportiva, creando momenti di condivisione e favorendo l’integrazione dei disabili nella comunità. Per questo, in futuro, in caso di necessità, l’Amministrazione ci sarà».

 

Divertimento, integrazione e condivisione sono i punti di forza del progetto Sportabilità, che hanno conquistato anche la Dott.ssa Paola Bignardi, rappresentante di Fondazione Cariplo: «Fondazione Cariplo ha scelto di finanziare il progetto Sportabilità perché innovativo, capace di guardare al futuro con lungimiranza. In questi anni è stato capace di coniugare esperienze diverse e di conseguire diversi obiettivi, non solo in ambito sportivo, ma anche in ambito formativo e culturale». Oltre che allo sport, che insegna a disabili e normodotati la disciplina, la fatica e lo sforzo, consentendo loro di incrementare l’autostima, la Bignardi guarda con immenso compiacimento all’esperienza educativa attuata in questa sede, in un momento in cui le strutture educative sono in forte crisi: «Siete stati capaci di parlare al cuore dei giovani, disabili e normodotati, educandoli, attraverso un veicolo, lo sport, che consente loro di condividere, divertendosi. A questo si aggiunge la presenza di un ambiente sicuro, in cui è previsto il coinvolgimento di diversi operatori altamente preparati. In definitiva, Sportabilità è, quindi, un progetto che mette al centro la persona e che merita di continuare ancora a lungo».

 

Parole di compiacimento sono giunte anche dagli altri due enti finanziatori del progetto Sportabilità, Regione Lombardia ed Associazione Popolare Crema per il Territorio: «È un piacere essere qui oggi e vedere concretizzato un lavoro importante e fruttuoso per l’intera comunità» ha detto il Consigliere di Regione Lombardia, Federico Lena, che ha colto l’occasione anche per ricordare gli importanti sforzi attuati dalla Regione per rispondere alle esigenze delle persone con disabilità. Sulla stessa linea d’onda, Giorgio Olmo, Presidente di Associazione Popolare Crema per il Territorio, e Mauro Molinari, Direttore dell’Area Cremona- Crema- Mantova sud del Banco BPM: «Siamo felici di aver contribuito alla realizzazione di questo bel progetto, capace di produrre effetti positivi sul nostro territorio. Questa fine sarà solo il punto di partenza per la crescita di una realtà che merita di continuare a vivere».

 

La passione e l’impegno di tutti i soggetti coinvolti restano per immaginare un futuro in cui tutti possano praticare sport in assoluta libertà, mantenendo fede alle proprie peculiarità: «In questi anni abbiamo lavorato fianco a fianco con i vari partner – ha detto il Presidente della Fondazione Opera Pia San Luigi, Ettore Ferrari – ma il bello inizia adesso. Spero, quindi, che le attività poste in essere da tutti i soggetti coinvolti possano proseguire, cosicché il San Luigi possa continuare ad essere un luogo di tutti e per tutti». Una caratteristica, questa, che è piaciuta in particolare al Vicario Generale e Moderator Curiae della Diocesi di Crema, Don Maurizio Vailati: «Il Centro San Luigi è da sempre un punto di riferimento in città. Ma in questi anni avete manifestato un’attenzione ai giovani e alle persone in difficoltà fuori dal comune. Il mio augurio, quindi, è che possiate continuare così, guardando al futuro con positività». Oltre l’entusiasmo e le parole di compiacimento, resta poi il desiderio di continuare a lavorare per un futuro migliore. A piccoli passi, ma con tanta determinazione.
 

 

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