CREMA - Si è parlato del valore educativo dello sport questa mattina in sala Alessandrini in occasione di un convegno organizzato dall’Istituto Sraffa, in collaborazione con il Panathlon Club Crema, al quale hanno partecipato in qualità di relatori, l’ex allenatore Emiliano Mondonico e, in rappresentanza del Coni Lombardia Cesare Beltrami, direttore didattico scientifico della scuola regionale dello sport.

L’iniziativa dello Sraffa rientra nell’ambito del progetto Erasmus+ S.m.i.l.e. ed ha colto il favore dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Stefania Bonaldi che l’ha inserita nel cartellone di Crema città europea dello sport 2016. Impegnato all’estero il consigliere comunale delegato per lo sport Walter Della Frera, al quale va il ringraziamento per la collaborazione da parte dei docenti dello Sraffa, a portare i saluti istituzionali è stato il presidente del consiglio comunale Vincenzo Cappelli il quale ha parlato dell’importanza delle regole e di come salvaguardarle. Per Panathlon Area 2 Lombardia è intervenuto il governatore Fabiano Gerevini e per il Panathlon Crema, il vice presidente Giacomo Groppelli: entrambi hanno descritto l’impegno  panathletico nella direzione della promozione dell’etica nello sport e, dimostrando vicinanza al mondo della scuola di questo territorio, si sono detti disponibili anche in futuro a collaborare con le iniziative dell’istituto diretto da Ernesto Abbà.

Mondonico ha intrattenuto sapientemente la platea, ricordando i suoi inizi da calciatore e le sue esperienze scolastiche da studente dell’istituto per geometri di Cremona, suscitando l’ilarità di Giacomo Groppelli, nella sua qualità di presidente del collegio dei geometri e geometri laureati della provincia di Cremona. L’allenatore di Rivolta d’Adda ha poi ricordato l’esperienza come tecnico di una squadra composta da persone che affrontano anche attraverso il calcio, un percorso di recupero dall’abuso di alcol ed in maniera appassionata ha suscitato nei ragazzi la riflessione sul valore dello sport, della vita, dell’impegno nel rispetto delle regole: “L’importante è dare sempre il massimo – ha aggiunto – e vincere sui vostri limiti”.

Lo sport come laboratorio di relazioni, con il gioco che nel corso degli anni si trasforma in competizione, questo l’oggetto dell’intervento di Cesare Beltrami, che ha anche parlato della funzione del Coni, delle sue strutture e delle prospettive future, valorizzando esperienze come quella di chi promuove iniziative con i ragazzi diversamente abili.

 

A seguire, gli interventi degli studenti e delle insegnanti Mariella Brunazzi e Loretta Tomasoni, che hanno descritto brevemente le molteplici attività organizzate nel corso di quest’anno, nell’ambito del progetto Erasmus + S.m.i.l.e. e che hanno visto diverse delegazioni di studenti visitare le scuole straniere coinvolte nel progetto. In particolare, la scorsa settimana, alcuni ragazzi dello Sraffa sono stati a Istanbul, dove oltre a trascorrere un’intensa settimana, si sono confrontati con gli altri ragazzi partecipanti all’Erasmus su temi legati allo sport e sul valore che la pratica sportiva riveste nella crescita dell’individuo. Infine, tra le osservazioni di studenti e docenti, è emerso anche l’annoso problema che interessa l’attività motoria nelle scuole ed allo Sraffa in particolare, che da sempre aspetta tra le altre cose anche una palestra, dove poter svolgere degnamente le normali attività didattiche.

COMMENTI

Per commentare devi essere registrato. Clicca qui per registrarti.

Non ci sono commenti per questo articolo.