CREMA - La 42esima edizione del Trofeo Dossena apre il sipario con la stessa, immutata, voglia di stupire i tifosi. Lo ha dimostrato lunedì 14 maggio durante il galà di presentazione. I riflettori del Teatro San Domenico, però, si sono abbassati presto per lasciare spazio al ricordo di tre amici del “Dossena” scomparsi prematuramente. Così lo sport ha ceduto il passo alle emozioni, quando Gianfelice Facchetti ha ricordato Daniele Redaelli, storico giornalista de “La Gazzetta dello Sport”, Emiliano Mondonico, allenatore di origini cremasche e Davide Astori, giovane calciatore della Fiorentina, «tre persone che hanno vissuto lo sport con poche parole e tanta voglia di fare, rifuggendo le luci della ribalta».

A fare gli onori di casa, oltre ai presentatori Marco Civoli, giornalista di Rai Sport e Cristina Firetto, anche Angelo Sacchi, Presidente del Comitato organizzatore del Trofeo Dossena, che ha ricordato quanto, ad oggi, la manifestazione sportiva sia un appuntamento fisso, non solo per gli appassionati di calcio. Dello stesso avviso il Sindaco di Crema Stefania Bonaldi: «Questa iniziativa ci conferma ogni anno quanto lo sport sia veicolo di messaggi positivi. Non si tratta solo di giocare a calcio, ma di dare alle giovani generazioni, che sono protagoniste assolute di questa manifestazione, un insegnamento importante».

A tal fine, quest’anno il Comitato organizzatore ha dato vita anche un convegno dal titolo “Sudden Death – Convegno sull’aritmia e l’arresto cardiaco nello sport”, cui hanno preso parte diversi studenti delle scuole di indirizzo sportivo ed i partecipanti al Corso per Allenatori di Base- UEFA B- in svolgimento a Crema.  Nel corso dell’iniziativa, tenutasi nel pomeriggio, sono intervenuti Walter Della Frera, medico dello sport, Giuseppe Inama, Direttore dell’U.O. di Cardiologia presso l’Istituto Figlie di San Camillo di Cremona, Docente presso la scuola di Cardiologia dell’Università degli Studi di Brescia e Presidente Nazionale della Società Italiana di Cardiologia dello Sport, Alessandro Biffi, cardiologo e medico dello sport, membro del team Ferrari di Formula Uno e Dirigente medico del CONI. Della Frera, dopo aver tracciato la storia della visita di idoneità sportiva, ha definito la stessa «un momento fondamentale di confronto con l’atleta per svolgere attività sportiva in tutta sicurezza». «Lo sport – ha continuato – è come un farmaco: previene malattie metaboliche e cura altre patologie, ma va accuratamente dosato».  Sulla stessa linea d’onda il Dott. Inama: «L’esercizio fisico regolare è fondamentale per ritardare l’arrivo di disabilità ed è necessario per contrastare la sedentarietà, il principale killer nelle società moderne industrializzate. 30 minuti al giorno di attività fisica moderata sarebbero sufficienti per ridurre il rischio di mortalità cardiovascolare del 30%». Poi uno sguardo critico nei confronti degli energy drinks, la cui commercializzazione non è limitata in Italia: «Si tratta di bevande, usate soprattutto dai giovanissimi e dagli anziani, che contengono caffeina e che aumentano considerevolmente il rischio di aritmie, soprattutto tra i più giovani, che sono meno predisposti alla metabolizzazione della caffeina». Biffi e Inama rassicurano: «L’attività sportiva sana produce benefici per il nostro organismo ed aumenta la sopravvivenza. La morte improvvisa nello sport è un evento rarissimo».

Dopo i necessari momenti di riflessione, al San Domenico una pioggia battente di stelle ha conquistato l’attenzione del pubblico presente in sala. È stato, infatti, conferito a Pierluigi Collina, arbitro di fama internazionale, che ha diretto la finale del Dossena del 1997, il premio “Giorgio Giavazzi- Stelle del Dossena”, intitolato al giornalista de “La Gazzetta dello Sport” prematuramente scomparso. «Ho vissuto con piacere l’esperienza al Dossena, anche se, essendo passati molti anni, non ho ricordi nitidi» ha commentato Collina. Incalzato da Cristina Firetto, ha volto poi uno sguardo alla sua esperienza personale e al futuro: «Ho cominciato a fare l’arbitro all’età di 17 anni. Questa esperienza mi ha aiutato a crescere, a decidere in tempi rapidi e ad assumermi la responsabilità delle mie scelte. Ai giovani arbitri vorrei dire di non demordere, di crederci fino alla fine e di sacrificarsi». Nella stagione in corso sono state 370 le aggressioni a danno dei direttori di gara, ma nonostante questo, Collina è positivo: «E’ sicuramente necessario un grande ripensamento. Oggi in Italia non è ancora chiara la funzione dell’arbitro, tuttavia è opportuno adoperarsi per cambiare la cultura, non tirarsi indietro». E con riguardo al VAR: «E’ un paracadute fondamentale per evitare errori importanti che potrebbero condizionare il nostro futuro».

Il “Premio Giorgio Giavazzi- Stelle del Dossena” è stato conferito anche a Mattia Caldara, difensore dell’Atalanta in prestito dalla Juventus, che ha disputato con la maglia nerazzurra due edizioni (2012- 13) del Trofeo Dossena: «Porto nel cuore l’esperienza al Trofeo Dossena, ricordo che eravamo un gruppo compatto e determinato». Poi pensa a due sogni che stanno per avverarsi: «Domenica disputerò l’ultima partita con la maglia nerazzurra, poi inizierò una nuova avventura con la Juventus. All’Atalanta devo ciò che sono oggi. Sono certo che alla Juve non sarà facile, ma sono determinato e voglio imparare dai grandi campioni. Tuttavia, nella mia vita non c’è solo il calcio. Ho sempre amato studiare e tra pochi mesi incomincerò un percorso di studi telematico presso l’Università LUISS “Guido Carli”».

A Francesco Acerbi, difensore del Sassuolo e della Nazionale Italiana, è stato, invece, conferito il premio intitolato a “Daniele Redaelli”, per “essersi distinto in attività di alto valore etico”. «Sostengo attivamente una fondazione che si occupa di persone diversamente abili. Penso che questi ragazzi non siano diversi, siano speciali. Ogni volta che passo del tempo con loro mi convinco che, nonostante le difficoltà, vivono, sempre con il sorriso sulle labbra, in un mondo più felice del nostro, libero dai pregiudizi». Dopo la malattia che l’ha colpito giovanissimo, Francesco si impegna anche per sostenere i ragazzi malati di cancro e le loro famiglie. «Il periodo della malattia è stato complicato, ma risolutivo. Proprio in quei momenti ho capito che la vita è importante e va vissuta al massimo. E io, in campo, oggi voglio dare il massimo per recuperare il tempo perso. Devo dire grazie alla malattia per avermi fatto trovare la strada giusta ed avermi reso consapevole di ciò che sono».

Premiate anche le eccellenze sportive del territorio: la Tec- Mar, vincitrice della Coppa Italia Femminile di Basket Serie A2, l’attaccante della Pergolettese Carlo Emanuele Ferrario, capocannoniere della categoria, la Polisportiva Piergiorgio Frassati, per i 60 anni di fondazione e l’A.c. Crema 1908 che quest’anno festeggia 110 anni di storia. Grande soddisfazione in casa nerobianca: «Dopo una stagione di alti e bassi, con determinazione abbiamo riconquistato la stabilità – spiega il Direttore Generale Giulio Rossi – ma siamo già al lavoro per la prossima stagione». Assente per motivi di lavoro il Presidente Enrico Zucchi che in un videomessaggio ha ricordato anche gli importanti traguardi raggiunti dalla società nerobianca nel sociale, mediante il Progetto Sportabilità, di cui fa parte anche l’A.C. Crema 1908 non vedenti, unica squadra presente in Lombardia.

Un Trofeo Dossena ricco di sorprese e appuntamenti, tra cui spicca anche quello con il Trofeo Poletti, giunto alla sua 32esima edizione, organizzato in collaborazione con l’A.C. Crema 1908 ed il CSI Crema. La manifestazione riservata ai piccoli atleti della categoria Pulcini si disputerà al Voltini nelle giornate di giovedì 14 giugno e sabato 16 giugno, in avanspettacolo alla finalissima del Trofeo Dossena.

L’appuntamento è, quindi, al Voltini per la gara inaugurale del Trofeo Dossena che si terrà lunedì 11 giugno alle ore 21 e che vedrà scendere in campo la Rappresentativa Cremasca, guidata da mister Dario Hubner ed i brasiliani del C.R. Flamengo. Sempre al Voltini si disputeranno le semifinali e la finalissima, in programma rispettivamente per venerdì 15 giugno e sabato 16 giugno.   

 

Di seguito le partite in programma:

 

Lunedì 11 giugno ore 21 

Rappresentativa Cremasca – C.R. Flamengo a Crema

U.S. Cremonese – Genoa C.F.C. a Sergnano

Rappresentativa LND Under 18 – N.K. Maribor a Dello

Atalanta B.C. – A.C. ChievoVerona a Asola

 

Martedì 12 giugno ore 21

Rappresentativa Cremasca – U.S. Cremonese a Casale Cremasco

C.R. Flamengo – Genoa C.F.C. a Orzinuovi

Rappresentativa LND Under 18 – Atalanta B.C. a Fiorenzuola D’Arda

N.K. Maribor – A.C. ChievoVerona a Vaiano Cremasco

 

Mercoledì 13 giugno ore 21

Rappresentativa Cremasca – Genoa C.F.C. a Capergnanica

C.R. Flamengo – U.S. Cremonese a Cremona

Rappresentativa LND Under 18 – A.C. ChievoVerona a Orzinuovi

N. K. Maribor – Atalanta B.C. a Caravaggio

 

Semifinali venerdì 15 giugno ore 20 e alle ore 22 a Crema

 

Finalissima sabato 16 giugno ore 21 a Crema

 

Gloria Giavaldi

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