MILANO - Un orientamento comune sulla strategicità dell'opera e un nuovo appuntamento - già fissato per il prossimo 22 gennaio - per verificare definitivamente tempi e procedure (compito della Regione Lombardia) e priorità del territorio (ruolo delle altre Amministrazioni coinvolte). Questi i principali esiti riguardanti la realizzazione dell'autostrada 'Cremona/Mantova' scaturiti dal Tavolo sulle Infrastrutture per le Province di Cremona e Mantova che si è tenuto martedì 11 dicembre e al quale hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e gli assessori regionali Claudia Maria Terzi (Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile) e Alessandro Mattinzoli (Sviluppoì economico). Erano presenti anche, fra gli altri, i sindaci di Cremona, Gianluca Galimberti e Mantova, Mattia Palazzi; i presidenti delle due province, Davide Viola e Beniamino Morselli e quello della Camera di Commercio di Cremona, Gian Domenico Auricchio. Hanno partecipato al tavolo anche diversi consiglieri regionali.

TERZI: CONDIVIDERE GLI OBIETTIVI
"La programmazione del futuro di un territorio passa dalla condivisione di obiettivi con i rappresentanti delle zone interessate, e questo comporta delle scelte quantomeno sull'ordine delle priorità. E il Tavolo odierno - ha detto Claudia Maria Terzi - è stato una valida occasione di confronto. Sindaci, presidenti di provincia, Camere di commercio raccolgano definitivamente quelle che sono le istanze dei cittadini che rappresentano e dicano alla Regione quali opere ritengono davvero prioritarie, nella consapevolezza che altre necessariamente scalerebbero in termini temporali".

FINANZIABILITÀ ASSICURATA
"Abbiamo chiesto agli interlocutori - ha aggiunto l'assessore - di fornire risposte per il nuovo incontro programmato per gennaio. Da parte nostra ci siamo impegnati a fare una verifica ulteriore sulle tempistiche e sulla finanziabilità per la realizzazione dell'autostrada. Finanziabilità che è stata assicurata, con il presidente Fontana che si è detto disponibile a trovare le risorse".

"Occorre però ricordare - ha proseguito Claudia Terzi - che si tratta di una infrastruttura pensata nel 2002 e che quindi probabilmente richiede aggiornamenti progettuali, economico-finanziari e i termini di studi del flusso del traffico. In ogni caso, Regione Lombardia farà gli sforzi necessari per contribuire a colmare il gap infrastrutturale che caratterizza i territori di Cremona e Mantova, senza dimenticareì che anche nella scorsa legislatura sono stati finanziati e realizzati interventi significativi".

FONTANA: METTERE INSIEME LE ESIGENZE DI TUTTI
"L'incontro di oggi - ha detto il presidente Attilio Fontana - era mirato alla condivisione dell'obiettivo. Fin dall'inizio del mio mandato, anche in virtù del mio passato da sindaco, ho sempre lavorato per individuare e definire con il territorio quelli che devono essere gli obiettivi comuni da raggiungere cercando di mettere insieme le esigenze di tutti. Sono fiducioso, alla luce del confronto franco e schietto avvenuto oggi, che questo metodo di lavoro produrrà risultati positivi in vista dell'appuntamento del 22 gennaio". 



IL PD: REGIONE GARANTITO DI AVVIARE L'OPERA IN 5 ANNI
«Dopo le polemiche delle ultime settimane riguardanti la realizzazione dell’autostrada Cremona-Mantova - sottolinea il Pd in una nota - il presidente Fontana ha deciso di convocare per questa mattina un tavolo con tutti gli amministratori locali e provinciali, con la Camera di Commercio e tutti gli enti che rappresentano il  mondo delle imprese. Erano presenti i presidenti delle province di Cremona e Mantova, Davide Viola e Beniamino Morselli, i sindaci dei due comuni capoluogo, Gianluca Galimberti e Mattia Palazzi, i sindaci di Viadana, Casalmaggiore e Crema e tutti i consiglieri regionali del territorio, tra i quali Matteo Piloni e Antonella Forattini che hanno ribadito in maniera molto chiara e unitaria l’importanza di realizzare questa infrastruttura di cui si parla da ben 16 anni.

“A Regione Lombardia abbiamo chiesto di chiarire una volta per tutte quali saranno i tempi di realizzazione e le risorse disponibili di fronte ai 400 milioni di euro mancanti – hanno dichiarato i consiglieri del PD – e oggi la Regione ha garantito di mettere a disposizione le risorse per avviare l’opera entro 5 anni. Di fronte a questi impegni, economici e temporali – aggiungono Piloni e Forattini – entrambi i territori si sono manifestati compatti nel ribadire la necessità di questa infrastruttura. Se questa tempistica venisse confermata, anche dopo le ulteriori valutazioni che la Regione si è impegnata a fare, soprattutto dal punto di vista tecnico, l’opera diventa prioritaria”.

“Inoltre, è stato comunicato che dal prossimo febbraio la SS10 passerà ad Anas che dunque - sottolineano Piloni e Forattini - diventerà un importante interlocutore, insieme a RFI che sulla linea dovrà realizzare interventi di raddoppio dei binari e di soppressione di alcuni passaggi a livello, opere anch’esse fondamentali per il territorio. Con l’occasione – aggiungono - abbiamo ribadito anche le altre necessità infrastrutturali del territorio, tra cui lo stato dei ponti sul Po, il completamento della Paullese, il sistema ferroviario e quello portuale che coinvolgono le due province. Ora non ci resta che attendere i dettagli che ci auguriamo saranno condivisi già nella prossima riunione, prevista per il 22 gennaio 2019, in cui ci attendiamo risposte definitive” concludono Piloni e Forattini.

FDI: FONTANA NON DIMENTICA MANTOVA 
«Il presidente Fontana non dimentica Mantova - dichiara Barbara Mazzali, consigliere di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia - infatti oggi era presente al Tavolo sulle opere infrastrutturali del territorio di Mantova e Cremona promosso da Regione Lombardia con i rappresentanti dei territorio. La Regione è pronta investire importanti risorse nelle due province, ma desidera che siano i rappresentanti locali interessati ad avere l’ultima parola sulle priorità delle opere, come è giusto che sia. L’appuntamento quindi è al 22 gennaio, quando si svolgerà un nuovo incontro: da una parte la Giunta darà le esatte tempistiche della realizzazione dell’autostrada Cremona-Mantova e dall’altra i territori faranno il punto della situazione per comprendere se sia una priorità o se sia più importante procedere alla realizzazione della viabilità secondaria. Di certo c’è che Regione Lombardia  – oggi erano presenti non solo il presidente Fontana ma anche gli assessori Mattinzoli e Terzi –  è a disposizione di Mantova e di Cremona e degli altri comuni interessati. E di certo c’è che Fontana sta mantenendo la sua promessa di essere lui in prima linea come assessore aggiunto per Mantova. Resta il fatto che territorio necessita di una programmazione integrata del trasporto ferro-gomma-acqua e abbiamo tutta la volontà di sostenerla»

 

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