CREMA – Un aiuto concreto per gli imprenditori del commercio, un segnale di rilancio del settore, un ritorno alla vitalità di locali e luoghi della città altrimenti condannati al degrado. E’ il bilancio del ‘Bando Sto@ 2020’ promosso da Regione Lombardia che ha consentito di destinare 30mila euro ai commercianti cremaschi per il recupero di spazi sfitti in città. Nella sede di Asvicom, in via Olivetti il presidente dell’associazione dei commercianti Berlino Tazza, insieme al vice presidente Fabiano Gerevini e ad alcuni membri dello staff che ha istruito le pratiche di approvazione e finanziamento dei progetti, ha fatto il punto della situazione.

Al fianco del presidente Tazza c’erano gli imprenditori beneficiari del contributo a fondo perduto: Andrea Ogliari Badessi per Il 48 di via XX Settembre; Fortunato Amatruda per Anima Romita di via dei Giardini; Paola Risari, Marco Marazzi e Luca Guerini per I Colori di Crema; James Zerbi e Lorenzo Adobati per ristorante Botero di via Verdi.

«Siamo soddisfatti del lavoro che abbiamo svolto e sinceramente contenti per questi imprenditori che, dopo un iter abbastanza lungo e faticoso, sono riusciti a recuperare parte delle risorse che hanno investito per la propria attività» ha spiegato il presidente Tazza. «I locali sui quali sono stati svolti gli interventi di riqualificazione si trovano tutti in città. Alcuni spazi erano in pessime condizioni: è il caso di Anima Romita che ha ridato vita ad un vecchio stabile bruciato; in altri casi, e mi riferisco al Botero, gli imprenditori sono stati capaci di dare nuova veste al patio di un palazzo che prima dell’intervento era semplicemente un cortile residenziale celato e poco valorizzato; gli altri due interventi sono andati a riempire due spazi sfitti del centro che di certo non rappresentavano un buon biglietto da visita per la nostra città. Oggi con le loro vetrine e la loro creatività contribuiscono ad alzare la qualità dei negozi in centro storico».

Il presidente Tazza ha voluto mettere in rilievo l’importanza che sulla partita specifica ha avuto l’atteggiamento di fiducia e di ottimismo che all’inizio si è scontrato con una minore intraprendenza da parte dell’amministrazione comunale. «Quando abbiamo avviato l’iter mi ha stupito molto l’indifferenza del Comune di Crema. Personalmente mi sono impegnato per far comprendere l’urgenza di intercettare risorse importanti e soprattutto l’idea che fosse possibile raggiungere l’obiettivo. L'Asvicom ha dimostrato, in questo episodio, che le istituzioni pubbliche vanno continuamente stimolate attraverso l’azione della società civile. Un connubio virtuoso dal quale nasce la prosperità di una città e del suo territorio».

«Complimenti agli imprenditori – ha detto il vice presidente Fabiano Gerevini - che, dopo tempo, sono riusciti a recuperare parte delle risorse investite per la loro attività e, come ha detto il presidente Tazza, per la città. Un lavoro impegnativo che ha visto coinvolto una parte dello staff Asvicom per mesi. Un lavoro lungo che si è chiuso positivamente per queste 4 attività. Ci auguriamo che il Bando Sto@ o iniziative simili a favore del commercio di vicinato caratterizzino ancora questa legislatura regionale».

Il Bando ‘Sto@ 2020 - Successful Shops in Town-centers through Traders, Owners & Arts Alliance’ è stato emanate da Regione Lombardia nel giugno 2016 che ha previsto lo stanziamento di € 3.250.000 di contributi per la rivitalizzazione e rigenerazione dei centri urbani attraverso il riuso di spazi sfitti e dismessi di piccola dimensione. Un’iniziativa riservata alle attività commerciali, del turismo e dell’artigianato di servizi.

«Era un momento di crisi del settore ha raccontato Fortunato Amatruda - ma sentivo che dovevo fare qualcosa di nuovo, sperimentare, elaborare le strategie che potessero aprire nuovi mercati. Grazie all’Asvicom ho trovato uno staff competente, ambizioso quanto me, desideroso di portare a casa il risultato. Non è arrivato solo il contributo a fondo perduto, che comunque è importante quando affronti un investimento come quello che ho sostenuto, ma è arrivata anche l’opportunità di riqualificare in modo positivo un’area della città dismessa e insicura».

«È stato importante per noi incontrare chi credeva davvero nel nostro progetto – ha detto Luca Guerini – ovvero realizzare un luogo che potesse servire sia il professionista esperto ma anche svolgere simultaneamente la funzione del negozio di vicinato, attento alle esigenze più comuni e quotidiane, capace di dare consigli alla gente comune».

«Abbiamo lavorato un anno al cambio della locazione – ha spiegato James Zerbi - individuando un palazzo storico di altissimo pregio nel centro della città. Un obiettivo che naturalmente si esponeva ad affrontare problemi non indifferenti e a trovare soluzioni efficaci in tempo rapido. L’associazione ha fornito un aiuto concreto e apprezzabile sul piano tecnico».

«Il nostro spazio in via 20 settembre – ha raccontato Andrea Ogliari Badessi – vuole essere un luogo interattivo e creativo dove i giovani artisti cremaschi possano sentirsi liberi di esporre le loro opere personalizzando i nostri prodotti. Abbiamo implementato un sito digitale che consente di visionare tutti prodotti in tempo reale presenti nei nostri negozi, fare ordini e prenotazioni, verificare l’intera offerta per disporsi a compiere la scelta migliore».

 

 

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