CREMOSANO - Un 25enne ucraino è stato arrestato per furto aggravato dai carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Crema, che l’hanno sorpreso mentre tentava di mettere a segno un colpo all’interno di un’impresa di Cremosano. L’arresto è scattato grazie alle azioni di controllo effettuate dai carabinieri al fine di contenere il fenomeno dei reati predatori ai danni delle ditte. Tali servizi preventivi vengono effettuati nelle zone industriali cremasche, contattando gli imprenditori per invitarli a collegare gratuitamente i propri impianti antifurto alla linea di emergenza 112.

 

Grazie a questo, verso le ore 23 dell’altra notte il titolare di una ditta di Cremosano ha contattato i carabinieri segnalando che era scattato l’allarme antintrusione e dalle telecamere poteva osservare delle ombre che si muovevano all’interno. Sul posto è arrivata velocemente una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile: ispezionando il capannone, i militari hanno notato che alcune porte di sicurezza erano state forzate e una volta entrati hanno notato la presenza di un malfattore che cercava di nascondersi tra i macchinari presenti e che è stato bloccato.

 

Il malfattore risultava essere un 25enne, cittadino ucraino, nullafacente, senza fissa dimora, già noto per aver commesso altri reati contro il patrimonio. In suo possesso è stata rinvenuta della refurtiva asportata da alcuni scatoloni (cibo per cani e sigarette elettroniche) nonché degli alimentari  e medicinali che, a detta del titolare della ditta, risultavano essere stati asportati poco prima dalla sua abitazione posta vicino all’attività produttiva. L’ucraino, B.J. le sue iniziali, è stato dichiarato in stato di arresto per furto aggravato e temporaneamente è stato rinchiuso presso la camera di sicurezza, in attesa di essere  tradotto nella mattinata odierna innanzi al Tribunale di Cremona per il processo per direttissima. La refurtiva è stata restituita all’imprenditore che ha ringraziato calorosamente i carabinieri per l’epilogo positivo della vicenda.

 

«L’invito che viene rivolto agli imprenditori cremaschi, per tutelare la proprietà», commenta il maggiore Giancarlo Carraro, «è quello di dimostrare una rinnovata fiducia nelle Forze dell’Ordine, rivolgendosi alle stazioni dei carabinieri per collegarsi gratuitamente alla linea di emergenza 112, ed evitare epiloghi altrimenti spesso differenti».

 

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