CREMONA - Dalla prossima settimana, i carabinieri di Cremona, daranno il via ad un’importante iniziativa denominata “Ascoltiamoci”. L'obiettivo è di primaria importanza: fornire consigli utili ai cittadini, in particolare agli anziani e quelli compresi nelle fasce cosiddette più deboli, persone spesso più coinvolte anche nei  tentativi di truffa domiciliare.

Un reato particolarmente odioso quello che va sotto la definizione di “truffa agli anziani” e che può essere contrastato anche con strumenti informativi, come opuscoli, con l'attività di avvicinamento delle possibili vittime “porta a porta” o con incontri volti a fornire indicazioni e consigli utili e per far conoscere direttamente gli operatori di polizia presenti sul territorio.

I carabinieri pertanto, oltre ad intensificare le attività preventive per questo tipo di reati, collaborano con quegli enti che sostengono tali fasce di popolazione, al fine di rendere più incisive l’azione di contrasto verso tutte quelle riprovevoli attività illecite, che appunto colpiscono sempre più assiduamente tali categorie sociali. In questa ottica i comandi stazione carabinieri presenti sul territorio sono in contatto con i sindaci e le giunte comunali, per illustrare il progetto ed organizzare nel corso dei prossimi mesi, una serie di incontri aperti al maggior numero di utenti possibile e destinati a fornire, nelle sedi che verranno da loro individuate, una serie di consigli utili in relazione a numerosi argomenti, che spazieranno dalle modalità di rilascio per acquisire il porto d’armi, alla prevenzione dei reati predatori, alle informazioni circa l’allacciamento al 112, alla violenza di genere, allo stalking, agli stupefacenti nelle scuole e nei confronti dei minori, al bullismo, ma soprattutto ai consigli per difendersi dalle truffe e dai raggiri che oramai avvengono nei modi più incredibili.

Falsi carabinieri, pompieri, assistenti sociali, sacerdoti, tecnici di ogni genere, sono i travestimenti che i truffatori di professione usano e le scuse per ingannare le persone più deboli. Negli ultimi tempi anche il telefono rappresenta un possibile rischio, un insidia per gli anziani, soprattutto gli ultrasessantenni che, grazie all’abilità di questi malviventi, cadono con più facilità nella trappola.

Le truffe ai danni di persone anziane, come detto, sono reati odiosi ed è per questo che, il coinvolgimento delle amministrazioni comunali, con una serie di incontri con i cittadini e con le forze dell’ordine, saranno di supporto non solo alla prevenzione ma anche nei casi in cui le vittime non sappiano superare il senso di smarrimento o di vergogna. Proprio per sensibilizzare i cittadini su questo problema questa campagna di informazione e prevenzione con la valenza di essere uno strumento per “comunicare sicurezza” al cittadino ed accrescere la fiducia nelle forze dell’ordine. 

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