SALVIROLA - Denunciato dai carabinieri di Romanengo un 20enne operaio di Salvirola per guida in stato di ebrezza e porto di oggetti atti a offendere, vale a dire due manganelli ritrovati nella sua auto. Il giovane, nei giorni scorsi, a causa della velocità elevata è uscito di strada vicino a casa, finendo la corsa dentro ad un fossato, e seppur riportando ferite superficiali, aveva danneggiato gravemente il veicolo rendendolo inutilizzabile. Sul posto è giunta una pattuglia dei carabinieri di Romanengo che, constatando lo stato di alterazione psicofisica del giovane, lo ha sottoposto a prelievi ematici, presso l’ospedale Maggiore di Crema che hanno permesso di dimostrare che effettivamente guidava il mezzo ubriaco, con un tasso alcolemico pari ad 1,84 g/l.

 

Durante le fasi di recupero della carcassa dell’autovettura, sono poi stati rinvenuti due manganelli nel baule, in seguito sequestrati. Il giovane, A.D. le sue iniziali, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cremona, oltre che per guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche anche per detenzione di oggetti atti ad offendere.

 

Lo stesso soggetto, nei primi giorni del mese di dicembre 2017, si era presentato trafelato in caserma denunciando di essere stato seguito da una banda di stranieri che gli volevano rubare l’auto, mentre tornava a casa dopo un turno di lavoro,  dai quali però si era difeso, a suo dire, riportando delle lesioni superficiali. Le indagini svolte dai carabinieri di Romanengo in collaborazione con gli investigatori del Nucleo Operativo, tuttavia, non aveva permesso di identificare i responsabili di tale aggressione.

 

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