CREMA - Pubblichiamo l’intervento di Laura Zanibelli, consigliere comunale di Forza Italia, in merito al caso sollevato dalla decisione del sindaco di Crema di registrare due gemellini con due padri:

 

A chi giova questo ennesimo strappo? Su una materia tanto delicata, quanto fatto dal sindaco di Crema sembrerebbe alimentato da un desiderio di notorietà. A chi giova infatti? Si sa benissimo che in questa fase politica italiana registrare il secondo genitore come secondo papà, registrazione non percorribile dagli uffici non essendo previsto dalla legge, è solo una forzatura senza che porti ad un atto legislativo. Non era richiesto dai diretti interessati, peraltro non più a Crema. Una tale registrazione non è prevista dalla legge.

Non sappiamo neanche che effetto avrà sui due gemellini, visto che in Italia la maternità surrogata non è ammessa. Ci ricordiamo che solo pochi anni fa un bambino, proprio nel cremasco, è stato tolto da una coppia di genitori etero perché ottenuto con la pratica del così detto “utero in affitto” all’estero? E neppure porterà a recuperare un così detto “vuoto legislativo”, oggi affrontato con qualche sentenza di tribunale, neppure definitiva, dato l’attuale periodo in cui ancora si fatica a vedere il sorgere del nuovo governo.

Certamente l’esito che il sindaco di Crema otterrà al solito è quello di voler dividere tra buoni (quelli che pensano come lei) e cattivi (tutti gli altri) o tra quelli di destra e quelli di sinistra, quando invece il tema della tutela dei minori da una parte e della tutela della maternità dall’altra tutto dovrebbero essere fuorché temi di parte. Tant’è che ci sono consensi e disappunti da entrambe le parti.  I bambini ci sono, e bisogna chiedersi se siano tutelati e innanzitutto rispettati; ma bisogna meditare bene le conseguenze della registrazione fatta dal sindaco, aprendo le porte a ben altro tema, implicitamente ammesso. Infatti, sbandierando tanto la città dei diritti, il sindaco sostiene in realtà l’esercizio della maternità surrogata, vuoi per motivi economici o vuoi per sentirsi di aiuto a chi cerca un figlio a tutti i costi, piuttosto che l’esercizio della vita comprata, per soddisfare un proprio bisogno estremo di generare non potendolo fare per scelta o per natura; o non si valutano le conseguenze?

Si confondono sempre più i desideri, i bisogni, anche i più profondi, con i diritti: il bisogno, tanto profondo e inestinguibile come quello dell’amore, è cosa ben diversa dalla risposta al bisogno stesso. Non sempre può diventare un diritto, soprattutto quando mette in gioco vite di altri; in questo caso di bambini che solo poi pongono il tema della tutela. Non si dica che se dovesse mancare il padre registrato, i bambini sarebbero destinati all’orfanotrofio, come se non ci fossero altri legami.

Allora perché il sindaco non chiama tutti i genitori soli, rimasti abbandonati o vedovi e con figli piccoli, proponendo di registrare un secondo genitore nell’ambito degli affetti familiari esistenti?

Strana misura quella del sindaco, che vieta a Crema le sfilate di Miss Italia, perché sarebbero contro la dignità della donna, e poi ammette implicitamente l’uso della donna per comprare un figlio. O piuttosto cosa si dirà di fronte a quelle situazioni in cui bambini già nati potrebbero venire comprati da parte di genitori etero senza seguire le pratiche legali dell’adozione, in nome del diritto d’avere figli?

In un cambiamento d’epoca quale quello in cui ci troviamo, sia tecnologico che culturale, nel quale non sappiamo fin dove ci si potrà spingere e a che risultati nonché società si arriverà, non servono strappi, divisioni alimentate con forzature ma bisognerebbe sapersi fermare per guardare i segni della realtà, per cercare di capire le conseguenze di ciò che si realizza e di ciò che si sostiene. Bisognerebbe guardare ciò che la realtà è e ci dice oltre i nostri disegni e progetti, come quello di un figlio che in primis per ciascun genitore è altro da sé, anche il più desiderato. Di che mancanza è la mancanza di un figlio che non si possa generare? È solo colmandola a ogni costo che ci si sentirà a posto? Il sindaco può ancora tornare su suoi passi; normalmente non lo fa per principio, ma forse questa almeno sarebbe una buona occasione, per il bene di tutti quelli coinvolti e anche della nostra città.

 

Laura Zanibelli

Consigliere comunale FI Crema

 

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