CREMONA - Rappresentanze di Province, Comuni, dell’Associazione Nazionale Presidi e la Federazione degli studenti, Ance e sindacati hanno riempito il Teatro Quirino a Roma, in occasione della mobilitazione delle Province a difesa dei servizi e della sicurezza dei cittadini. Un’iniziativa promossa da Upi in collaborazione, a livello regionale, con UPL, per dire no ai tagli imposti alle Province ed enti locali, che penalizzano cittadini ed imprese.

 

Dalla provincia di Cremona la delegazione giunta a Roma, guidata dal presidente Davide Viola e composta da sindaci consiglieri provinciali, tra cui Rosolino Azzali, Gianni Rossoni, Alberto Sisti, Nicola Marani, la consigliera comunale Greta Ganini oltre ad alcuni dipendenti.

 

«Una manifestazione dal profondo senso civico, supportata dai numeri che lo stesso Ministero ha divulgato», ha commentato Viola. 

 

Una slide proiettata nel corso della manifestazione, molto rappresentativa dell’attuale situazione, dal titolo “Quando l’efficienza diventa taglio ai servizi”, ha evidenziato lo squilibrio delle risorse correnti: gettito potenziale 2016 tributi provinciali destinati all’esercizio delle funzioni fondamentali pari a 2.457.300.000; contributi da Stato previsti dalla legge 208/15 pari a 220.000.000; a detrarre: riduzioni 2017 dl 66/14, dl 95/12, l.n. 190/14 pari a 1.665.200.000, spesa per esercizio funzioni fondamentali efficientata pari a 1.663.600.000; squilibrio accertato da Sose pari a meno 651.500.000; risorse correnti messe a disposizione dal dl 50/17  pari a 110.000.000; squilibrio: meno 541.500.000 euro. Lle Province e le Città Metropolitane gestiscono 130 mila Km di strade, circa 30.000 tra ponti, viadotti e gallerie. Province e città metropolitane possono spendere non più di 6/7 mila euro a Km per la manutenzione ordinaria e per gli investimenti, mentre Anas ha a disposizione, nel raffronto, 22 mila euro a km per manutenzione ordinaria ed investimenti.

 

«Il 41% delle scuole italiane si trova in aree a rischio sismico, ma solo il 7,8% è costruita con criteri antisismici. Quasi 5.000 chilometri di strade provinciali è chiuso per frane e smottamenti e su almeno il 52% della rete viaria siamo stati costretti a inserire un limite di velocità tra i 30 e i 50 chilometri orari, perché le strade non sono sicure. È su questa emergenza che vogliamo alzare i riflettori domani, chiedendo al Parlamento – che sta lavorando alla conversione della cosiddetta manovrina – di considerare questa come un’emergenza nazionale. I tagli irragionevoli operati Province con le manovre economiche sono tagli ai servizi e alla sicurezza dei cittadini», aveva dichiarato il presidente dell’Upi, Achille Variati alla vigilia della mobilitazione. A partire dalle 15,00, delegazioni di Presidenti incontreranno i Capigruppo alla Camera, mentre alle 17,00 saranno ricevuti dalla Presidente della Camera, On. Laura Boldrini. 

COMMENTI

Per commentare devi essere registrato. Clicca qui per registrarti.

Non ci sono commenti per questo articolo.