Lavoro a chiamata. Ecco le nuove regole. Comunicazioni via fax, sms, mail e software. Come comportarsi: tutti i dettagli. Proroga fino al 15 settembre grazie all'intervento di Confcommercio

Lavoro a chiamata. Confcommercio fa sapere che dal 15 settembre le comunicazioni del contratto intermittente o a chiamata vanno inoltrate al Ministero del Lavoro. Entrano dunque in vigore le indicazioni della nota del 09 agosto u.s. con cui il Ministero ha fissato nuove regole per questa forma di lavoro, in particolare per quanto riguarda le modalità di comunicazione. Grazie alla Confcommercio, è stata ottenuta la proroga del periodo transitorio (in cui comunicare secondo le regole fissate in precedenza) fino al 15 settembre: fino a quella data sarà possibile notificare le comunicazioni alle direzioni territoriali.
Le nuove prescrizioni legislative da osservare prevedono, oltre al fax, l’utilizzo anche degli sms e, dal 1 ottobre, la procedura potrà essere svolta on line grazie ad un software del Ministero del Lavoro.
Si riassumono, di seguito, i nuovi canali: 

•Fax (al n. 848800131) dal 13 agosto 2012
•SMS (al n. 3399942256) o email (intermittenti@lavoro.gov.it) dal 17 agosto 2012
•Online (www.cliclavoro.gov.it) dal 1° ottobre 2012

Comunicazione tramite fax
L’impresa deve comunicare alla Direzione del Lavoro la chiamata effettuata al dipendente. Il fax (al numero 848800131), deve utilizzare necessariamente solo il modello dal sito Web del Ministero del Lavoro (pubblicato anche sul sito della Associazione). Nel documento devono essere indicati: codice fiscale del datore di lavoro e del lavoratore, data di inizio e di fine della prestazione. Va precisato, inoltre, il codice identificativo della Comunicazione di avvio del rapporto di lavoro. Per ciascun rapporto di lavoro va inviato un modulo dedicato.

Comunicazione tramite SMS
La chiamata al lavoro si può comunicare con un Sms (num.3399942256). Nel testo va indicato l’indirizzo e-mail del datore di lavoro, il codice identificativo della Comunicazione di avvio del rapporto di lavoro e la data di inizio e di fine delle prestazioni. Nel caso in cui il rapporto di lavoro sia antecedente il 1° marzo, al posto del codice identificativo devono essere indicati i codici fiscali di datore di lavoro e del lavoratore. Le informazioni devono essere digitate senza spazi né ulteriori caratteri. Si possono indicare fino a tre lavoratori per sms. Si possono indicare più giorni di lavoro con un unico sms.

Comunicazione tramite email
E’ possibile utilizzare la posta elettronica. L’email (indirizzata a intermittenti@lavoro.gov.it). deve contenere un allegato con il modello ufficiale scaricabile dal sito Web del Ministero del Lavoro (o dal sito Confcommercio Cremona). Il sistema, una volta ricevuta l’email, restituirà una ricevuta.

Comunicazione tramite software
Dal 1° ottobre, per la comunicazione della chiamata, sarà operativo un software disponibile all’indirizzo www.cliclavoro.gov.it.

 

 

07/09/2012
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